Corso di Avviamento all'improvvisazione teatrale

Improvvisare significa imparare a conoscere i meccanismi di base dell'espressione teatrale, le tecniche, gli stili ma anche se stessi. Tutte le persone sono dotate di fantasia e creatività che aspettano solo di essere messe a frutto..

PlateAli promuove corsi specifici per la preparazione all' improvvisazione teatrale della durata di 3 anni e sono tenuti da insegnanti/attori professionisti di Plateali.

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Il corso è indirizzato a tutti coloro a cui interessa avvicinarsi al mondo del palcoscenico entrandovi non per la porta del "teatro classico", ma per quello del mondo della fantasia e del divertimento, tutto questo però senza perdere di vista il rigore tecnico e la professionalità.
E’ altresì indirizzato ad attori che abbiano già sviluppato tecniche teatrali classiche, cabarettistiche o nelle più svariate realtà e che siano comunque intenzionati ad ampliare ed approfondire le tecniche drammaturgiche acquisite.

I primi 2 anni di corso terminano con un saggio di fine anno, mentra a partire dal terzo anno si può iniziare, se pronti, a giocare con squadre di tutta Italia di questa specialità. Al termine del terzo anno si può entrare a far parte del gruppo Amatori.
 La formazione attraverso l'improvvisazione teatrale è caratterizzata da grande flessibilità.

Fine della formazione (soprattutto nella fase iniziale) non è quello di studiare un testo o entrare in una "parte", ma quello di realizzare "all'improvviso" storie che abbiano una struttura che dal pubblico viene percepita come "scritta".
Il corso di improvvisazione teatrale mira a sviluppare negli utenti innanzitutto la creatività, le capacità di comunicazione, l'ascolto del sè e degli altri, la disponibilitò e l'integrazione con il gruppo.

Il percorso di un Corso di avviamento all'  Improvvisazione si articola in tre anni:

  • 1° Anno
Per tutti coloro che hanno voglia di divertirsi imparando le tecniche base del teatro e dell'improvvisazione.  
  • 2° Anno
Per tutti coloro che, una volta terminato positivamente il 1° anno, hanno ancora voglia di divertirsi e migliorare nelle tecniche dell'improvvisazione.
  • 3° Anno
Per tutti coloro che, una volta terminati positivamente i primi 2 anni, vogliono proseguire e diventare attori di improvvisazione teatrale. A partire da quest'anno, gli allievi pronti potranno iniziare a reciare nei nostri spettacoli.Il programma
1° Anno
Stimolo dei meccanismi creativi – Strutture di base dell’improvvisazione - Tecniche teatrali di base - Studio del personaggio - Analisi e pratica degli stili teatrali - Saggio finale
(1 incontro settimanale di 2 ore e mezzo )
 
 2° Anno
Tecniche avanzate di improvvisazione - Costruzione drammaturgica di una storia - Analisi delle tematiche di autori teatrali e cinematografici - studio delle categorie del Match (cantata, rima, giallo.....) - Dizione e tecnica vocale - Saggio finale
(1 incontro settimanale di 2 ore e mezzo )
 
3° Anno
Lavoro di allenamento specifico sul Match, si proseguirà con le tecniche avanzate di improvvisazione, maggiormente mirate al gruppo
(1 incontro settimanale di 2 ore e mezzo )
 
La scuola inoltre offre
• organizzazione di stage di approfondimento monotematici con attori, italiani e stranieri legati al mondo dell'improvvisazione.
• scambi con le altre scuole d'improvvisazione italiane.

Il corso si pone come obbiettivo principale di mostrare agli allievi attori la possibilità di un uso della tecnica di improvvisazione teatrale concepita come momento finale ed immediato di rappresentazione. Nel l'improvvisazione teatrale infatti l'attore viene preparato a mettere in moto i propri meccanismi creativi contemporaneamente alla loro rappresentazione in pubblico. Vengono cioè saltati tutti i passaggi classici del teatro tradizionale: scrittura - regia - prove - rappresentazione, e l'attore diviene al tempo stesso attore/autore/regista di se stesso e del gruppo con il quale lavora.
Attraverso l'esperienza si è contemporaneamente svolta un'intensa ricerca didattica che ha cercato di sistematizzare i meccanismi tecnico/espressivi che preparano l'attore ad accrescere e ad organizzare le proprie capacità creative.

Non più, quindi, un concetto d'improvvisazione legato all'estro di un singolo attore con capacità di uscire e rientrare nel filo del proprio personale monologo, ma una ricerca che renda possibile la creazione "immediata" di una struttura teatrale con più attori e su diversi stili.

Un lavoro che ha come lontano e illustre parente la Commedia dell'Arte, con la difficoltà in più di non avere né personaggi predeterminati, né canovacci, né costumi, né scenografie, ma soltanto la propria fantasia e la propria tecnica attoriale.

I Contenuti

Il corso di improvvisazione teatrale mirerà prevalentemente a sviluppare gli aspetti riportati sotto che sono indispensabili per affrontare la pratica dell'improvvisazione teatrale.

Creatività’: non è solo libero sfogo della fantasia, peraltro abbondantemente stimolata attraverso esercizi di ginnastica mentale, ma capacità di dare una struttura mentale libera da preconcetti e funzionale alla coerenza e comprensione del messaggio;

Comunicazione: improvvisare con altre persone significa innanzitutto rapportarsi con soggetti di cui non si conoscono le intenzioni ma con i quali si deve riuscire a mettersi in relazione a più livelli (corpo/mente/emozioni) in maniera tale da poter essere compresi e comprendere;

L’ascolto (dell’altro e della situazione generale): arrivare ad una capacità percettiva più sviluppata che permetta di intuire e comprendere le intenzioni dell’altro attraverso gli atteggiamenti verbali, fisici, emotivi, al di là quindi delle sole manifestazioni più evidenti;

Disponibilità’: presupposto imprescindibile che riguarda l’atteggiamento di totale apertura all’altro e alla situazione che ogni persona deve avere per relazionarsi nelle situazioni in cui ci si viene a trovare. Con il tempo si acquisisce anche la capacità di distinguere quando è il caso di mettere in atto meccanismi di difesa in situazioni in cui può essere un rischio l’esporsi troppo;

L’integrazione: nel momento in cui si riesce a stabilire una reale comunicazione è necessario integrarsi con l’altro in una relazione dinamica che vada verso un superamento creativo delle rispettive posizioni originarie.

Le sedute/lavoro saranno così strutturate:

  • esercizi di riscaldamento e di attenzione collettivi;
  • esercizi di tecnica individuale;
  • improvvisazione a due e a piccoli gruppi;
  • studio delle strutture dell'improvvisazione.

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